Acquistare un box auto o un posto auto pertinenziale non è solo una scelta di comodità e valorizzazione immobiliare: nel 2026 rappresenta anche un’opportunità fiscale concreta.
Grazie alle disposizioni previste dall’articolo 16-bis del TUIR, confermate anche per il 2026, è possibile ottenere una detrazione fiscale fino al 50% sull’acquisto di autorimesse o posti auto di nuova costruzione, purché siano vincolati come pertinenza a un’abitazione.
Si tratta di un’agevolazione strutturale, pensata per incentivare la realizzazione di parcheggi privati nei centri urbani.
Attenzione però: la detrazione non si calcola sull’intero prezzo di acquisto, ma esclusivamente sui costi di costruzione certificati dall’impresa.
Il vincolo pertinenziale
Il vero requisito chiave per accedere al bonus è il vincolo pertinenziale, ovvero il legame giuridico tra il box auto e l’abitazione.
Per non perdere il diritto alla detrazione
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Il vincolo deve risultare espressamente da un atto con data certa (ad esempio il rogito notarile);
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L’atto deve essere precedente alla dichiarazione dei redditi in cui si richiede la prima quota;
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I pagamenti possono essere effettuati anche prima del rogito (anche senza preliminare), purché il vincolo venga formalizzato nel contratto definitivo.
Senza questa indicazione esplicita nell’atto notarile, l’Agenzia delle Entrate non riconosce il beneficio fiscale. Il rogito, quindi, non è solo un passaggio formale, ma uno strumento determinante per ottenere il bonus.
Pagamenti tracciabili e certificazione dei costi
Il bonus box auto richiede precisione documentale.
Per accedere alla detrazione è necessario:
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Effettuare il pagamento tramite bonifico bancario tracciabile;
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In alternativa, ottenere dall’impresa una dichiarazione sostitutiva che attesti la corretta contabilizzazione delle somme;
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Ricevere dall’impresa una certificazione analitica del costo di costruzione (comprensivo di IVA).
È fondamentale ricordare che la detrazione si applica solo sul costo di costruzione certificato, non sul prezzo totale pagato o sul valore di mercato.
Aliquote 2026: quanto puoi recuperare
Per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2026:
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50% di detrazione per box pertinenziali all’abitazione principale;
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36% di detrazione per box pertinenziali ad altre abitazioni.
La detrazione viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
Dal 2027 le aliquote subiranno una riduzione:
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36% per abitazione principale;
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30% per altre abitazioni.
Dal 2028 è prevista una percentuale unica del 30%.
Il limite massimo di spesa agevolabile è pari a 96.000 euro per ciascuna autorimessa o posto auto acquistato.
Esclusioni e attenzione ai tetti reddituali
Ci sono aspetti strategici da valutare prima dell’acquisto:
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Il bonus box auto non è cumulabile con l’agevolazione prevista per l’acquisto di immobili interamente ristrutturati;
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I contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro devono verificare la capienza nel tetto massimo delle detrazioni complessive spettanti;
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L’agevolazione vale esclusivamente per box e posti auto di nuova costruzione: sono esclusi quelli derivanti da semplici ristrutturazioni di strutture esistenti.
Una corretta pianificazione fiscale consente di massimizzare il beneficio ed evitare errori che potrebbero compromettere il diritto alla detrazione.
Perché valutare oggi l’investimento
Oltre al vantaggio fiscale, un box o posto auto:
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Aumenta il valore dell’immobile;
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Migliora la vivibilità quotidiana;
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Rappresenta un bene sempre più richiesto nelle aree urbane;
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Offre un rendimento interessante in caso di locazione.
Il 2026 rappresenta quindi una finestra temporale particolarmente favorevole per investire con un beneficio fiscale ancora elevato.
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